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MIBACT: Comunicato su riunione 3 agosto e bozza DM organici


Ieri si è tenuto il tavolo tecnico sugli organici: la cosa più importante è che abbiamo richiesto e ottenuto un rinvio nella trasmissione delle nostre osservazioni al 12 agosto. Questo perché l'operazione sta determinando una serie di fibrillazioni dei lavoratori alle quali oggi non saremmo stati in grado di fornire risposte. E probabilmente non lo saremo per un aspetto fondamentale, che è quello che deriva dalla fisionomia organizzativa che impone la nuova riorganizzazione del Ministero. Una scelta da noi non condivisa e che presuppone il fatto che noi non possiamo condividere la conseguente ripartizione dell'organico. È questo il motivo che, unito alla impossibilità normativa di contrattare gli organici, ci porta a non ricercare alcuna condivisione che non sia quella riferita al metodo di confronto e agli step programmatori che ci siamo dati. E ci siamo seduti al tavolo consci che l'applicazione di questa seconda ristrutturazione avrebbe comportato criticità più importanti di quelli registrati nella prima fase, sia per le nuove scomposizioni derivanti dal l'istituzione dei nuovi musei autonomi che per le ricomposizioni da effettuare nell'ambito delle nuove Uniche. Ma ci siamo seduti al tavolo convinti che fosse quanto meno fondamentale tentare di evidenziare le criticità  in una struttura ministeriale che continua a non essere adeguatamente governata e che ancora registra sui territori vere e proprie fughe in avanti che stanno determinando comprensibile sconcerto tra i lavoratori. Per effetto di scelte unilaterali, come quelle che dispongono assegnazioni provvisorie che hanno tutta l'aria di sembrare definitive, spesso frutto di decisioni improvvisate e di accordicchi tra dirigenti. Per questo non abbiamo ritenuto sufficienti i tempi concessi e abbiamo chiesto una proroga, ottenendo questo rinvio al 12 agosto. La richiesta è conseguente alla mole di segnalazioni, veramente impressionanti, che stiamo ricevendo da tutta Italia, da cui emergono in molti casi numeri considerati allarmanti rispetto alla dotazione attuale, nonché segnalazioni di ulteriori "dimenticanze", derivanti da insufficienti segnalazioni dei dirigenti periferici. Insomma ci è parso che questo lavoro risentisse delle brevità dei tempi imposti e certo la quantità di segnalazioni abbisogna di una valutazione anche da par te nostra. L'altro aspetto è che emergono con maggiore impatto in alcune regioni e nella distribuzione degli organici per singolo uffici molti casi di surplus di personale che naturalmente pone la necessità di rapportarle alla possibile soluzione tramite la mobilità volontaria e in altri casi tramite la valutazione delle uscite per pensionamento nel medio periodo. Accanto a questo abbiamo posto la questione dei decreti di assegnazione provvisoria di personale, denunciandone la prassi estranea agli accordi fatti sul tavolo nazionale. Abbiamo chiesto che l'Amministrazione nei prossimi giorni emani una Circolare di chiarimento che ribadisca che l'attuale fase non consente nessuna assegnazione con cambio di dipendenza e che pertanto gli atti emessi vanno modificati nel senso di indicare le collaborazioni dovute in attesa di definire il transito del personale tramite la mobilità volontaria. Circolare che ci verrà portata in visione preventiva. Anche sulla mobilità volontaria c'è stato un tentativo di accelerazione, che noi abbiamo stoppato non perché non ci interessa definire il processo nei tempi brevi, ma perché a nostro avviso occorre riflettere sulle sue modalità di attuazione solo dopo che abbiamo verificato le criticità che emergono dalla nuova ripartizione degli organici. Ad esempio se è ancora utile definire tempi diversi dell'urbana da quella extraurbana o se è utile una semplificazione dei controlli e dei criteri. Quanto alla previsione, contenuta nella bozza inviateci, di non reversibilità della scelta una volta conseguito il diritto alla mobilità, non l'abbiamo certo presa in considerazione. Per noi un processo è volontario sino alla fine, anche se a nostro avviso la delicatezza della prossima fase di mobilità potrà indurre a valutare con più attenzione l'esercizio dell'eventuale rinuncia. L'altro aspetto è che ancora il processo in atto non si è concluso, e noi vogliamo verificarne gli effetti. Non dovremo attendere molto, visto che per oggi è attesa la pubblicazione della mobilità extraurbana e i dati che ci hanno dato sono i seguenti: su 1360 domande, quella accolte risultano essere state 370. Per questi lavoratori il diritto di rinuncia può essere esercitato entro il 5 settembre, per il 12 settembre è prevista l'assegnazione alla nuova sede.   L'altra notizia è che hanno certificato i progetti locali. A questo giro senza rilievo, ma con la raccomandazione di applicare i criteri che stanno nell'accordo. Insomma abbiamo registrato una grande perdita di tempo e i conseguenti ritardi nella disponibilità di queste risorse. E adesso occorre capire come distribuirle, considerato il rivolgimento in atto. Per questo abbiamo chiesto di rinviare l'avvio delle contrattazioni locali al 15 settembre, anche se è chiaro che i progetti devono iniziare il primo ottobre per concludersi entro fine anno.   Ritornando agli organici occorre in questi giorni uno sforzo supplementare per poter presentare, entro il 12 agosto, un documento il più possibile ampio rispetto alle criticità che emergono dai territori. Per questo motivo siamo costretti, malgrado il periodo feriale, a chiedervi un ulteriore sforzo di sintesi rispetto ai dati che ci avete inviato, per i quali vi ringraziamo di cuore. Chiediamo di inviarci, entro l'undici agosto, una relazione sintetica su base regionale che produce le specifiche osservazioni sulla bozza di decreto di ripartizione degli organici che vi inviamo in allegato con questo comunicato, molte delle quali già ricomprese neo documenti da voi trasmessi. Sulla base dei seguenti criteri: raffronto tra l'attuale distribuzione dell'organico con quella prevista dalla bozza di DM, conseguenti criticità evidenziabili e formulazione di proposte motivate di modifica degli organici degli Uffici, tenendo conto della disponibilità prevista per ciascun profilo su base regionale e della concreta situazione lavorativa dei lavoratori interessati. In tale contesto vi preghiamo di segnalarci la presenza dei laboratori di restauro e di quelli fotografici, ancora su questo si registrano informazioni parziali che rischiano di non corrispondere adeguatamente alle necessità funzionali di queste importanti realtà lavorative. Sappiamo che siamo in un periodo non felice e pertanto le richieste le limitiamo a questi tre criteri, che comunque potranno essere integrati da ulteriori ritenuti importanti da voi. Le vostre comunicazioni vi preghiamo di indirizzarle a meloni@fpcgil.it e tiziana.pizziconi@beniculturali.it,. Noi stiamo predisponendo un documento che riflette alcune delle considerazioni contenute nelle premesse di questo comunicato che integreremo con le osservazioni specifiche provenienti dai territori. Pertanto restiamo in attesa dei vostri contributi.          
                                                       
FP CGIL Claudio Meloni

Precisazione:
Abbiamo deciso di rendere noto questo documento di lavoro (essendo oggetto di confronto in sede tecnica), solo al fine di acquisire osservazioni il più possibile congrue sulle criticità evidenziate e non è il documento contenente la ripartizione finale delle dotazioni organiche che immaginiamo saranno rese note solo dopo la data di invio delle osservazioni della parte sindacale.



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