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LA CGIL E LA FP CGIL PATROCINERANNO I RICORSI CONTRO L'ASSORBIMENTO DEL CORPO FORESTALE NELL'ARMA DEI CARABINIERI E LA MILITARIZZAZIONE FORZATA DEI LAVORATORI DEL CORPO


Cari colleghi,
   La riunione dell'11 agosto con l'Avvocato Emanuela Mazzola e con i riferimenti regionali disponibili, parte in Sede FP CGIL e parte in video-conferenza, ha innanzitutto fatto il punto sull'iter del decreto legislativo di attuazione dell'art. 8 Legge 124/2015. Al momento, malgrado l' "approvazione definitiva" da parte del Consiglio dei Ministri del 28 luglio, non è disponibile il testo definitivo che andrà in pubblicazione in G.U. ma possiamo ragionevolmente immaginare che non vi saranno modifiche di grande rilievo al testo sottoposto all'esame del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari, tranne un possibile prolungamento dei termini a disposizione del Capo del CFS e del Presidente del Consiglio. Resta cioè confermata la volontà dell'Esecutivo di procedere all'assorbimento delle funzioni della Forestale in altre forze di polizia e la militarizzazione forzata di grandissima parte degli attuali componenti del Corpo (in GdF e soprattutto nei CC). Abbiamo già stigmatizzato con diversi comunicati (anche con la CGIL) tali scelte e sappiamo che continua ad essere necessaria una forte mobilitazione che porti allo sciopero alla fine di settembre, ma a questo punto dobbiamo metterci in grado di affrontare la questione anche sul piano della vertenza legale per puntare decisamente a pronunciamenti dei Tribunali che considerino nulle le norme di "attuazione" del Dlgs. Ex art. 8 L.124/2015. Per questo la nostra organizzazione sindacale ha deciso di patrocinare i ricorsi di tutti gli iscritti o di coloro che vorranno iscriversi, senza oneri a loro carico. Per fare questo sono stati incaricati due legali di indubbia fama ed esperienza: l'Avvocato Emanuela Mazzola di Roma, specialista esperta in diritto Amministrativo del comparto Sicurezza e Difesa (conosciuta nell'ambiente per aver rappresentato in numerose occasioni colleghi della PS o della Penitenziaria), e l'Avvocato Vittorio Angiolini di Milano, costituzionalista di fama nazionale e professore universitario all'Università Cattolica di Milano (celeberrimo per aver ottenuto, contro ogni orientamento precedente, il diritto ad una fine dignitosa per Eluana Englaro). Una task force di tutto rispetto che mira a chiedere, attraverso ricorsi collettivi in diversi Tar del Paese contro i Decreti del Capo del Corpo che assegneranno i dipendenti del CFS a un reparto dei Carabinieri o della Polizia o dei Vigili del Fuoco, il riconoscimento dell'illegittimità costituzionale dell'intero corpo normativo del Decreto di accorpamento. Nell'incontro di oggi a Roma tra una delegazione di FP CGIL Corpo Forestale e i legali, durato diverse ore, è stata chiarita la strategia legale e sono stati analizzati i possibili futuri scenari. Pur non scendendo nei particolari per ovvi motivi di riservatezza (anche se i legali studiano ormai da mesi il nostro caso e conoscono per filo e per segno tutta la vicenda e tutti i suoi risvolti giuridici), faremo un breve resoconto della riunione, tenendo conto che -ribadiamo ­la versione del decreto di cui disponiamo non è ancora quella definitiva e qualcosa potrebbe cambiare in corsa al momento dell'uscita del testo sulla G.U. o della lettura dei D.C.C. Non appena usciranno i decreti presenteremo in vari tar del Paese i ricorsi collettivi contro i D.C.C. individuali che ci assegneranno nelle varie amministrazioni del comparto difesa, sicurezza o altro, facendo leva principalmente sul vulnus legato al cambiamento repentino e coatto del nostro status giuridico e la cancellazione subitanea di diritti costituzionalmente garantiti (come il diritto di sciopero che ribadiremo indicendo lo sciopero di settembre). Verrà inoltre chiesta una sospensiva dell'atto e sollevate tutte le eccezioni di costituzionalità così da riuscire a far trasmettere tutte le carte direttamente alla Corte Costituzionale. Tutto ciò nella speranza di rinviare prima e bloccare definitivamente poi la chiusura del CFS e la militarizzazione del personale. Naturalmente la strategia legale prevede, in assenza di novità e/o sentenze positive, il ricorso anche ai successivi gradi di giudizio. Inoltre, insieme alla CGIL si sta vagliando anche l'ipotesi, in caso di non accoglimento dei ricorsi, di presentare ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, per chiedere adeguato rimborso economico per i gravi danni morali, materiali e personali subiti ingiustamente (che ricordiamo varrebbe solo per i ricorrenti, non per chi è rimasto alla finestra!) Questa iniziativa, ovviamente, sarà tanto più efficace quanti più saremo a ricorrere. Sia per l'eco mediatico che per il convincimento dei Tar che questa riforma sia umiliante e dannosa per il personale. Inoltre, per esperienza nostra e degli avvocati, siamo convinti che non ci sia nulla da temere ad aderire a un ricorso che il governo e i Generali Patrone e Del Sette si aspettavano e che mostra come siamo determinati a difendere in ogni sede i nostri diritti. Semmai è da evitare un atteggiamento totalmente passivo: è quello che ci esporrebbe ad abusi e soprusi. Né l'adesione al ricorso influenzerà in alcun modo le destinazioni lavorative, siano esse imposte o spontaneamente richieste. Quindi riteniamo che si debba approfittare dell'occasione rappresentata da questa vertenza della FP CGIL e della CGIL e aderire a questo ricorso che, ribadiamo, sarà totalmente gratuito, predisposto da avvocati di chiara fama, capacità professionale e dirittura morale, coordinato direttamente dalla Segreteria Nazionale della Funziona Pubblica CGIL e indirizzato a far decretare l'illegittimità dell'intero impianto del D.lgs e a salvare Il CFS. Infatti siamo sommersi già in questi giorni da moltissime richieste di adesione in tutta Italia. Per essere in grado di far partire la vertenza dobbiamo raccogliere FIN DA SUBITO, dandoci come scadenza la fine di agosto e gli inizi di settembre, i moduli di adesione, le procure speciali e, per chi non fosse già iscritto, le deleghe sindacali complete e correttamente compilate, così da essere in grado già dal giorno dopo i D.C.C. a presentare il ricorso e a chiedere la sospensiva. Si ricorda che chi aderisce al ricorso non potrà partecipare ad altri ricorsi uguali o simili. Chi ha già aderito ad altri ricorsi deve necessariamente revocare il mandato legale precedente. Per consegnare tutto l'incartamento e per chiedere ulteriori informazioni potete contattare il
vostro referente territoriale secondo lo schema seguente:
Piemonte e Val d'Aosta -Corrado Bortoli 
Lombardia e Trentino Alto Adige -Antonio Alì 
Veneto e Friuli Venezia Giulia -Paolo Licciardi
Liguria -Alessandro Bonacini 
Emilia Romagna -Luca Ricciotti 
Toscana -Niviano La Penna 
Umbria e Marche -Tiziano Latini 
Lazio e Sardegna -Claudia Cindolo 
COA - Giorgio Gennaro 
Scuola - Francesca Casalucci 
Abruzzo -Ezio di Cintio 
Molise -Antonio di Viesti 
Campania -Alfonso Ricca 
Basilicata - Leonardo Lorusso 
Puglia e Sicilia -Vincenzo Solazzo 
Calabria - Vincenzo Corso.
Qualora dovessero insorgere difficoltà a contattare i referenti sopra indicati, sarà possibile inviare l'incartamento alla Federazione Nazionale FP CGIL, in Via Leopoldo Serra 31, Roma.

IL SEGRETARIO NAZIONALE FP CGIL
SALVATORE CHIARAMONTE 

LA COORDINATRICE NAZIONALE FP CGIL CFS
FRANCESCA FABRIZI  

 


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  1. Ora serve uno scatto per il rinnovo del contratto di dirigenti e professionisti delle Funzioni Centrali. Facciamo… https://t.co/mVUy25tnQ... 3 ore fa 29/07/2019 15:39 1155835240528695296
  2. RT @FpCgilVVF: Traditi, per i Vigili del Fuoco dal governo solo bluff! La nostra denuncia in un articolo di @repubblica ➡️ https://t.co... ieri 28/07/2019 12:45 1155429183239217157
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