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Comunicato su contenuti legge di bilancio 2017


Ancora buio fitto sul capitolo contratti Comparto sicurezza e Soccorso pubblico.
Necessario aprire subito il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale.


A distanza di una settimana dall'uscita della prima stesura della Legge di stabilità 2017, siamo ancora in attesa di conoscere la definizione delle risorse economiche - circa 1.900 mln di euro - che il governo intenderebbe destinare al rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione, alla stabilizzazione degli 80 euro attribuiti alle forze di Polizia, e all'assunzione di personale.
Le voci che continuano a circolare -perché a queste siamo purtroppo costretti a riferirci, stante la reiterata mancanza di dialogo indotta dal governo -assegnerebbero complessivamente al Comparto Difesa/Sicurezza/Soccorso pubblico 900 milioni di euro, oltre ad una quota non meglio definita dei 400 mln di euro rimasti da destinare alle nuove assunzioni per tutto il Pubblico Impiego. All'interno di questo budget, più di 500 mln di euro sarebbero destinati alla stabilizzazione degli 80 euro per le Forze di Polizia. Stanziamento che noi chiediamo da tempo di portare al tavolo di contrattazione nazionale, per definirne modalità di consolidamento e criteri di equa e progressiva attribuzione. In proposito, difatti, non si comprende in base a quale sommo criterio partorito dall'alto debba essere iniquamente destinata la stessa quota di retribuzione sia che si tratti del personale appartenente ai ruoli apicali dei diversi Corpi, sia che si parli del ruolo degli agenti/assistenti delle Forze di Polizia, che ha notoriamente una retribuzione molto più bassa dei colleghi graduati. Altra questione che intendiamo trattare quanto prima al tavolo di confronto nazionale nell'ambito del rinnovo del Contratto nazionale, è certamente quella del cosiddetto "Riordino" delle carriere e delle funzioni, sul quale abbiamo avanzato numerose proposte: intanto perché non di riordino -quello strettamente previsto dalla legge 124/2015, cd. Madia -in effetti si tratta, che invero richiederebbe lo stanziamento di ben altre risorse economiche, se vogliamo quantificabili in non meno di 1.200 mln, bensì di un semplice ridisegno dei parametri professionali rispondente a mere logiche di aggiornamento delle retribuzioni, nulla più. In tal senso, le anticipazioni diffuse su questo tema sono ancora più preoccupanti. Sia perché non improntate ad una sostanziale equità, sia perché - utilizzando la forma del "Riordino" - si intenderebbe realizzare una semplice operazione di spalmatura delle poche risorse economiche rimaste sui parametri stipendiali e non anche, come invece prevede chiaramente la Legge Madia, un riordino complessivo dei ruoli e delle funzioni del personale delle Forze di Polizia. Infine, una considerazione sul cosiddetto fondo per le assunzioni del P.I. che, sempre secondo i rumours registrati, ammonterebbe a circa 400 milioni di euro: da questo fondo dovrebbero attingere sia il Comparto sicurezza - ovvero le amministrazioni statali che gestiscono i diversi Corpi di Polizia -, sia l'intero nuovo comparto delle Funzioni Centrali. Il governo sembrerebbe così intenzionato a dar inizio ad una gara per l'accesso non regolato alla stessa quantità di personale, provocando per questa via un probabile conflitto fra le amministrazioni coinvolte, considerata l'esiguità del fondo reso complessivamente disponibile e il diverso numero di dipendenti per Corpo.
Al di là del maggiore o minore entusiasmo provocato nel giudizio collettivo sulla slide della Legge di bilancio 2017 inerente il Comparto sicurezza, è necessario insistere nel porre al centro del negoziato - da attivare subito - per il rinnovo del contratto, tutti gli istituti che attualmente incidono sulla condizione retributiva e sulla possibile attivazione di taluni altri non meno importanti, come ad esempio quello sulla previdenza complementare, che scarsissimo rilievo ha avuto finora, ma che grande importanza assume per il personale più giovane, che nel tempo rischia seriamente di non poter beneficiare del proprio trattamento pensionistico. Vorremmo, in fine, che si chiudesse con il metodo delle elargizioni distribuite dall'alto, attribuite da quella politica governativa che ha fin qui contraddistinto la sua azione negli ultimi governi per ottenere presunti facili consensi; vogliamo restituire agli operatori del Comparto sicurezza il diritto alla rappresentanza dei propri bisogni e delle proprie esigenze lavorative, anche proponendo il compimento di un passo importante per tutte le FF.PP. ad ordinamento civile, e anche per i Vigili del fuoco, nella direzione dell'elezione delle rappresentanze sindacali unitarie e dell'efficace misurazione della rappresentatività sindacale.

Roma, 25 Ottobre 2016  ­

 Il Segretario Nazionale Fp Cgil
     Salvatore Chiaramonte 



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  1. Ora serve uno scatto per il rinnovo del contratto di dirigenti e professionisti delle Funzioni Centrali. Facciamo… https://t.co/mVUy25tnQ... 3 ore fa 29/07/2019 15:39 1155835240528695296
  2. RT @FpCgilVVF: Traditi, per i Vigili del Fuoco dal governo solo bluff! La nostra denuncia in un articolo di @repubblica ➡️ https://t.co... ieri 28/07/2019 12:45 1155429183239217157
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