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Comunicato

CONTRATTAZIONE DEL 24 NOVEMBRE: GLI ESITI          

Nella giornata di ieri abbiamo avuto una riunione del tavolo nazionale incentrata su alcuni chiarimenti in ordine allo stato dell'arte sulle progressioni economiche, alla prossima emanazione del nuovo bando di mobilità, alla sopravvenuta questione dell'apertura prevista dal Decreto che ha modificato gli orari di apertura dei siti e improvvidamente annunciata da una Circolare della DG Musei che bypassava allegramente i passaggi negoziali. Più alcuni punti importanti trattati in coda alla riunione.  

Apertura del 1 gennaio  
In ordine alla apertura prevista per il primo gennaio va precisato preliminarmente che il decreto che la prevede, e lo fa solo in coincidenza della giornata con la prima domenica del mese ad ingresso gratuito, non è frutto di un accordo tra le parti ma è proveniente da un atto unilaterale per sua natura, che ci venne portato in visione preventiva e che è stato oggetto di nostre puntuali osservazioni critiche, tra le quali la soppressione della chiusura per il Primo Maggio e questa previsione di apertura periodica per Capodanno. Chiarito questo noi abbiamo chiesto di considerare l'apertura, proprio per la sua sporadicità, alla stregua di una apertura straordinaria da finanziare con un progetto ad hoc, con le medesime tariffe relative. Di conseguenza abbiamo chiesto una verifica preventiva su risorse disponibili derivanti dalle economie maturate sia sul FUA 2015 che sui fondi per la valorizzazione ex capitolo 1321. L'Amministrazione ha verificato ed è emerso che le risorse esistono (circa 6,5 milioni di euro di economie FUA 2015 e 1 milioni di euro dal cap.1321). Pertanto si può finanziare un progetto, che avrebbe un costo teorico di 1.300.000 euro circa. Abbiamo concordato di riconvocarci per martedì, e loro ci presenteranno una bozza di accordo, facendo anche una valutazione sulla modalità di utilizzo delle risorse (se utilizzare le risorse FUA o quelle extra).  

Progressioni economiche  
Sulle progressioni economiche il dibattito si è dipanato su tre temi: l'interpretazione di alcuni passaggi dell'accordo, i tempi di conclusione e le modalità di lavoro della Commissione esaminatrice le istanze pervenute (circa 12.000). Sul primo punto l'Amministrazione ha ribadito che non considererà i periodi di appartenenza nella fascia economica del personale comandato se non a far data dall'ingresso nei ruoli e poi stabilizzato e non considererà validi i titoli formativi maturati nella fascia pre ruolo. Su questi 2 punti noi abbiamo ribadito il nostro dissenso ed abbiamo aggiunto un terzo, ovvero che, a nostro avviso, devono essere considerati validi, ai fini del pre ruolo, anche i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, in quanto riconosciuti equiparabili dalla legge e ricompresi anche nel concorso dei 500 funzionari. I tempi di conclusione saranno quelli previsti, la Commissione si è insediata, ha un numero corposo (10 membri) e procederà alla valutazione delle istanze con particolare attenzione alla verifica dei titoli formativi. Vedremo. Infine noi abbiamo rappresentato che i punti di dissenso esplicitati sul tavolo dovranno essere valutati anche dalla Commissione e certamente faranno parte della discussione sull'accordo per il prossimo anno.  

Mobilità volontaria  
Nella giornata di ieri è stato concordato il percorso del nuovo bando di mobilità volontaria. Il bando partirà dopo il 18 dicembre, che è la data di scadenza del vincolo triennale di permanenza per i nuovi assunti che così avranno la possibilità di partecipare al processo. e avrà una integrazione per quello che riguarda quei profili la cui consistenza numerica è talmente infima da non consentire a questi lavoratori l'accesso alla mobilità volontaria. Noi abbiamo chiesto che venga rispettato il criterio per cui la mobilità si fa per sede e non per ufficio, questo in riferimento specifico alle nuove SABAP che presentano una articolazione sul territorio generalmente più ampia delle vecchie strutture. lnfine ci hanno comunicato che il  vecchio accordo ha prodotto complessivamente 724 spostamenti per mobilità volontaria.  

Passaggi di area  
Abbiamo chiesto lumi su quanto sta succedendo nell'iter della legge di stabilità al pacchetto Franceschini, che contiene alcune misure importanti per il personale: l'estensione della possibilità di assumere tutti gli idonei provenienti dal concorso dei 500, una integrazione economica del FUA e, appunto, lo scorrimento degli idonei interni ai passaggi di area. Il consigliere Benzia ci ha confermato che certamente queste misure sono entrate nella discussione sulla legge di stabilità, ma al momento non è stato in grado di darci aggiornamenti sull'esito. Per quello che ci riguarda possiamo aggiungere che al momento tutta la partita assunzionale nelle amministrazioni centrali è coperta da mistero: l'art.52 del disegno di legge presentato alle Camere si limita a fornire una copertura economica ad un pacchetto assunzionale indefinito, la cui effettiva applicazione è demandata a successivi provvedimenti della Presidenza del Consiglio. Insomma tutto il pacchetto è nelle mani di Renzi e la sua applicazione è affidata alla negoziazione diretta con i Ministri interessati. Conoscendo il peso politico del Ministro Franceschini all'interno del Governo noi ci auguriamo vivamente che si riesca a portare a casa questo importante risultato, anche perché una sua defaillance inevitabilmente inciderebbe sui nostri rapporti. Infine i numeri: ribadiamo che la valutazione sul numero degli scorrimenti interni non deve essere limitata a 460 scorrimenti, in particolar modo se viene raddoppiata la quota di assunzioni dall'esterno. Questo perché in teoria la legge lo consente e perché ci pare utile una programmazione più ampia vista anche la riduzione corposa dell'organico, che attualmente si attesta sui 16.500 lavoratori presenti, e l'incidenza di questa riduzione in area terza. Infine vogliamo rassicurare i lavoratori interessati: noi seguiamo con attenzione gli sviluppi di questa vicenda, ancora avvolta dalle nebbie, e forniremo puntuali aggiornamenti ogni qualvolta  avremo informazioni aggiornate.  

Sul sisma  
 Tra gli argomenti portati al tavolo da noi c'è anche la delicata questione del trattamento dei lavoratori che vivono e operano nelle zone colpite dal sisma e che hanno visto i loro Uffici chiusi da ordinanze relative all'emergenza che purtroppo in  quelle zone è ancora drammaticamente presente. Sul punto noi abbiamo ribadito che occorrono degli indirizzi da parte dei centri decisionali centrali del Ministero e questi indirizzi devono contenere delle misure di salvaguardia dei lavoratori sia in riferimento alle assenze forzate dal servizio che alla loro collocazione provvisoria. Sul primo punto abbiamo ricordato che esistono degli istituti che possono garantire l'erogazione di permessi retribuiti al personale coinvolto in attività di volontariato e collaborazione alle attività connesse alla fase emergenziale. Che si possono altresì decidere distacchi provvisori verso altri enti pubblici operanti sul territorio evitando trasferimenti ad altre città che potrebbero essere insostenibili per i lavoratori, molti dei quali colpiti direttamente dagli eventi sismici. In tal modo si garantisce continuità lavorativa ed un apporto  utile e qualificato a questi Enti. Ci aspettiamo naturalmente un riscontro adeguato a queste nostre richieste.  

Codice Etico  
Infine abbiamo riproposto i temi della nostra lettera sul Codice Etico, in particolare ribadendo che non sono accettabili i modi con cui vengono gestite le regolamentazioni previste dal Codice e quelle previste dalla legge, che, come è noto a tutti fuorché ai dirigenti centrali del Ministero, sono del tutto diverse. Quindi, fermo restando la necessità di una revisione di un Codice palesemente illiberale e vessatorio nei confronti dei lavoratori, è del tutto opportuno che la materia venga assunta direttamente dalla DG titolare di relazioni sindacali. In particolare, riferendoci alla vicenda di Torino citata nella nostra lettera, se il Ministero pensa che quella attività sia incompatibile con la rappresentanza sindacale, come pure le altre che riguardano la gestione del personale, tutto il personale che si trova in queste condizioni deve essere sollevato dagli incarichi. Così ne vedremo delle belle, ovvero un Ministero che si ferma per colpa del suo Codice Etico, a riprova che la stupidità è sempre nemica della democrazia.  

Archivi e Biblioteche su Radio Articolo 1  
Lunedì 28 novembre alle ore 12.00 Radio Articolo 1 (la Radio della CGIL), farà un approfondimento sulla situazione di Archivi e Biblioteche che vedrà la partecipazione di addetti ai lavori e nostri rappresentanti dai posti di lavoro. La trasmissione è possibile seguirla in streaming sul sito della Radio (www.radioarticolo1.it).      

Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale Mibact  



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  1. Ora serve uno scatto per il rinnovo del contratto di dirigenti e professionisti delle Funzioni Centrali. Facciamo… https://t.co/mVUy25tnQ... 3 ore fa 29/07/2019 15:39 1155835240528695296
  2. RT @FpCgilVVF: Traditi, per i Vigili del Fuoco dal governo solo bluff! La nostra denuncia in un articolo di @repubblica ➡️ https://t.co... ieri 28/07/2019 12:45 1155429183239217157
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