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Contrattazione del 27 febbraio: mobilità volontaria, Fua 2016 e piano assunzionale


Ieri abbiamo avuto una riunione importante, con la quale si avvia effettivamente il confronto di quest'anno sui temi elencati nel titolo. Andando per argomento: Mobilità volontaria: ci è stata data ieri l'informativa sulle domande di mobilità volontaria interna dei lavoratori. Su 35 domande censite a livello centrale sono state accolte al momento 20 istanze. Va precisato che sono state accolte parzialmente, nel senso che oggi partirà una lettera a firma del DG con la quale si comunicherà ai Direttori regionali interessati che, ad avviso della stessa Direzione Generale, ci sono le condizioni per procedere. Lasciando pertanto ai dirigenti periferici l'ultima parola. Vi invitiamo pertanto a segnalarci eventuali ostacoli che possano sorgere in questo singolare iter procedurale. Restano le residue 15 istanze e su questo l'Amministrazione ci ha comunicato che è loro intenzione soddisfare tutte le istanze nei prossimi mesi, anche in previsione delle paventate assunzioni dall'esterno. Per quello che ci riguarda noi riteniamo che l'esiguità delle istanze presenti consenta all'Amministrazione di dare risposta ai lavoratori in breve tempo e la materia rimarrà alla nostra attenzione fino alla sua conclusione con il recepimento di tutte le istanze presentate; FUA 2016 su questo argomento l'Amministrazione si è presentata al tavolo senza alcuna proposta concreta e ci ha chiesto di esprimere i nostri orientamenti, limitandosi a ricordare al tavolo che la direttiva della mai compianta ex Ministra Giannini relativa al 2016 ha disposto l'assunzione del cosiddetto piano della performance come criterio di distribuzione del FUA. Una posizione, se volete, un po' surreale: adottare il piano della performance significa che evidentemente non era stato adottato prima. Quindi ancora non capiamo come mai si è inserita la valutazione individuale nelle progressioni economiche dello scorso anno. In questo caso poi il DG ci ha ricordato che questo piano in sostanza non si può applicare in quanto manca uno dei suoi elementi costitutivi, ovvero la predefinizione degli obiettivi. Che sarebbe un preciso obbligo dell'Amministrazione, giusto per ricordarlo. Per quanto ci riguarda noi abbiamo rilevato preliminarmente che il FUA di quest'anno si dimezza e che, dal nostro punto di vista, ci pare del tutto improponibile sia l'adozione di un piano performance monco e peraltro in via di superamento normativo che la ripartizione adottata sinora nella distribuzione di quote Fua.
Quindi siamo d'accordo con i colleghi di altri sindacati, in particolare l'USB, che propongono il rovesciamento percentuale delle quote, ovvero il 70% alla produttività collettiva e il 30% alla individuale. Ci pare una proposta responsabile e percorribile: questa modalità di erogazione del FUA ha fatto il suo tempo ed è stata affossata proprio dalla scelta di inserire quel criterio nelle progressioni economiche. Di conseguenza noi abbiamo dato la piena disponibilità a contrattare un sistema di valutazione serio, con gli elementi costitutivi al suo interno, ma va salvaguardata assolutamente la produttività collettiva, oggi quasi del tutto assente, considerate le scarse risorse che vengono date per lo straordinario che normalmente arriva a coprire non più del 25% di quanto maturato dai lavoratori. Ci pare una proposta seria e responsabile e ci auguriamo che venga recepita come impostazione anche a livello unitario. L'Amministrazione si è ovviamente dimostrata molto fredda su questa ipotesi: a nostro avviso l'obiettivo è quello di riproporre pari pari l'accordo degli anni scorsi. Per poi ributtare gli stessi criteri dell'anno scorso sulle progressioni economiche 2017. Naturalmente siamo ancora ai preliminari, verificheremo nel concreto la proposta che ci porteranno al tavolo. Sulle progressioni 2016 invece non hanno dato ancora i tempi di conclusione effettiva che sono legati solo ai passaggi burocratici successivi alla pubblicazione delle graduatorie definitive.
Piano Assunzionale 2017 è di ieri la convocazione del 6 marzo presso il Gabinetto del Ministro con all'ordine del giorno l'informativa sul piano assunzionale. In questa programmata riunione acquisiremo gli elementi di dettaglio necessari, al momento sappiamo che il budget assunzionale disponibile ammonta a 3.500.000 euro e queste risorse non sono sufficienti a prosciugare le graduatorie di idonei esterni. Servono risorse aggiuntive e su questo ci è stato comunicato che nei prossimi giorni ci saranno contatti con la Funzione Pubblica finalizzati alla richiesta delle risorse ulteriori reperibili dalla legge di stabilità per il 2017. Noi riteniamo fermamente che debbano essere assorbiti tutti, la situazione degli organici è tale che non sarebbe comprensibile una riduzione dei numeri. In tale contesto vanno pure trasformati i contratti part time ancora in essere e quanto meno stabilizzati i comandati provenienti da amministrazioni del comparto o assoggettate al blocco del turn over, stabilizzazione che può avvenire a costo zero. Per tale motivo siamo pronti a supportare ogni utile azione finalizzata al raggiungimento di questi obiettivi, purché si apra seriamente il confronto sui piani assunzionali di breve e medio periodo.  
Roma,  28 febbraio 2017

Claudio Meloni
FP CGIL NAZIONALE  

 


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