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Comunicato

07.04.2017- FONDO PER IL SOCCORSO - NESSUNA RIFORMA A COSTO ZERO

La scelta della Fp Cgil VVF di investire su un riordino delle carriere lungimirante e meritocratico, imponeuna presa di coscienza da parte di tutti che i 10 anni di pubblicizzazione hanno sfiancato lavoratrici elavoratori del Corpo.

A costo zero non si cresce; per questo chiediamo all'Amministrazione di avere coraggio proponendo unariforma equa, uniforme e rispettosa della dignità di tutto il personale.

LUNGIMIRANZA

Oggi, possiamo dire con estrema convinzione che a seguito della nostra solitaria iniziativa, delladichiarazione dello stato di agitazione nazionale, il coinvolgimento della Confederazione nonchéquello di tutte le strutture di Fp cgil regionali, essere riusciti a bloccare la proposta di riforma,oscena e peggiorativa, presentataci a febbraio dall'Amministrazione, è stata a nostro avviso il puntodi svolta dell'intera vicenda legata alla delega Madia.

Da quel momento, scongiurata la prefettizzazione, grazie anche all'intervento del Ministro Minniti èstato possibile riaprire un confronto democratico sul progetto di riforma del Corpo.
Lo stanziamento di risorse economiche, 103 Ml di euro in totale, che non c'erano ed ottenuti grazie aduna forzatura del Ministro nei confronti del Governo, ci consente di poter lavorare concretamentesu un progetto che, al contrario di quanto avvenuto 10 anni fa con la riforma messa in atto dal CapoDipartimento Morcone, può consentire una effettiva valorizzazione di tutto il personale sia sottol'aspetto professionale che economico.

Per riuscire a concretizzare questo percorso di crescita però è necessaria una presa di coscienza daparte di tutti, Amministrazione compresa, lungimirante e coraggiosa. Migliorare la qualità delservizio e la soddisfazione del personale significa investire una buona parte delle risorse stanziatenel riordino delle carriere.

Per risolvere definitivamente questioni vecchie di 10 anni create con la pubblicizzazione delrapporto di lavoro e figlie di una riforma fatta a costo zero sulle spalle dei lavoratori, non puòessere trascurato il riordino.
La diminuzione dei percorsi di carriera che garantisca uno sviluppo verticale, la creazione di un settore aeronavigante specifico per gli specialisti (Elicotteristi,Sommozzatori, Nautici e TLC), l'istituzione della Dirigenza amministrativa oppure l'individuazione di posti funzione per il personale direttivo e tanto altro ancora è uno dei nostri principali obiettivi.

103 milioni sono sufficienti affinché si possa fare tutto quello che i lavoratori si aspettano; l'esigenzarichiede di stanziare una parte delle risorse sul riordino e questo è quello che cercheremo di fare.

La Fp Cgil intende riuscire in questa operazione, consapevole che la demagogia di taluni, icacciatori di allodole e fautori della tesi "distribuiamo il massimo dei soldi senza alcuna modificastrutturale al 217", può essere contrastata solamente con una attenta valutazione e analisi deiprovvedimenti in discussione da parte di tutti.

Il futuro prossimo, con un riordino vero e adeguatamente sovvenzionato porterà, senza ombra didubbio, tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del Corpo a riappropriarsi della dignità lavorativa eprofessionale strappatagli con la legge 252, riconoscendo loro anche gli incrementi economici tantoattesi.

EQUITÀ

Equità, principio cardine delle politiche della Fp Cgil, più volte rappresentatodall'Amministrazione in occasione delle ultime riunioni, sollecitato dal Ministro ma ancora pocopercepibile in termini di risposte.

Tutti sanno che dal primo gennaio 2017 e fino al 1 ottobre 2017 gli 80 euro concessi da Renzi sottoforma di bonus (33 Ml di € dei 103 Ml stanziati) saranno precipiti in forma netta.

Successivamente, per effetto della stabilizzazione in busta paga questi potrebbero diventare 45/65 €.A nostro avviso, questo non è tollerabile; nessuna lavoratrice e nessun lavoratore del Corpo deveperdere un centesimo in busta paga.

Proponiamo, pertanto, di utilizzare circa 64 milioni di euro per stabilizzare, al netto delle ritenutecontributive e fiscali, gli 80 euro per tutti i lavoratori del Corpo nessuno escluso.

I rimanenti 39 milioni circa dovrebbero essere suddivisi in 29 milioni da utilizzare per il riordinodelle carriere e in 10 milioni circa da utilizzare per dare il primo avvio alla cosiddetta indennità difunzione o specificità, che dir si voglia.

Questo consentirebbe di finanziare adeguatamente un riordino che dia risposte vere all'interacategoria in modo equamente ripartito su tutti i ruoli e qualifiche nonché gettare le basi perun'identità da rivalutare attraverso risorse aggiuntive che non smetteremo di chiedere all'interlocutore politico per arrivare ad un'adeguata retribuzione che valorizzi il lavoro dei Vigili delFuoco.

Questa la nostra proposta che definiamo democratica, equa, solidale ma soprattutto rispettosa del personale VVF

Il Coordinatore Nazionale FP CGIL VV.F.
Danilo ZULIANI

 

 


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