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Resoconto riunione CdA del 31 luglio e lettera al Consiglio di Amministrazione

ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATRI DELL'ENAC

INCONTRO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ENAC E OO.SS.

Si è svolto nel pomeriggio di ieri il nuovo, programmato incontro con il Consiglio di Amministrazione dell'Ente che, ad avviso delle scriventi sigle, si era reso particolarmente urgente anche alla luce delle recenti iniziative poste in essere da soggetti privati che continuano a perseguire obiettivi finalizzati alla privatizzazione dell'ENAC ovvero alla sua uscita dall'area della Pubblica Amministrazione, unico alveo in grado di assicurare lo svolgimento della mission che la legge riserva all'Ente.
In apertura, è stata consegnata ed illustrata al Presidente ed ai Consiglieri l'allegata lettera redatta per agevolare lo svolgimento della riunione ed evitare così che, per mere ragioni di tempo, non risultasse possibile esprimere puntualmente ed integralmente le considerazioni in ordine ad una situazione che continua a creare significative preoccupazioni.
Il Presidente Riggio, esprimendo nuovamente la sua piena condivisione relativamente al mantenimento dell'ENAC nell'area della P.A., ha sottolineato l'esigenza di pervenire, attraverso un percorso comune e condiviso, alla individuazione di soluzioni che consentano di superare gli attuali problemi che rischiano di limitare la massima operatività dell'Ente.
Infatti, così come dalle diverse parti è stato ribadito nel corso della riunione, l'obiettiva esigenza di realizzare nuove assunzioni, da tutti teoricamente condivisa, non pare avere ancora trovato, per inspiegabili motivazioni, le conseguenti iniziative concrete da parte dell'Ente.
E' stato, pertanto, ricordato che in conclusione del precedente incontro dello scorso 24 marzo, si era convenuto di pervenire ad una veloce preparazione di un quadro che definisse le reali esigenze di personale nei diversi ruoli e nei diversi profili.
Tale quadro, condiviso anche con le parti sociali, avrebbe dovuto, quindi, rappresentare la piattaforma sulla quale, all'unisono, rivolgersi alle istituzioni per ottenere le previste, necessarie autorizzazioni per avviare l'iter al cui compimento sarebbero dovute entrare nell'Ente le indispensabili nuove risorse umane.
Purtroppo, a distanza di oltre quattro mesi, abbiamo dovuto prendere atto che ancora nulla è stato concretamente realizzato tanto che è stato esplicitato il dubbio che, pur di raggiungere obiettivi diversi..., qualcuno stia discretamente operando, con il non dichiarato scopo di non far raggiungere l'obiettivo delle nuove assunzioni per poter , così, dimostrare che l'Ente deve cambiare natura giuridica.
Infatti, a conforto di tale tesi, abbiamo rappresentato casi concreti di altre amministrazioni pubbliche, A.N.S.F. e A.I.F.A. solo per citare due recentissimi esempi, che nel breve volgere di pochi mesi hanno fermamente richiesto e ottenuto, le autorizzazioni alla graduale assunzione di, rispettivamente, 38 e 250 nuove unità che, inoltre, rappresentano altissime percentuali sia rispetto al personale in servizio sia rispetto alle vacanze in organico in essere.
Va da sé che ogni forma di attendismo non solo non giova alla piena funzionalità dell'Ente ma rischia di fornire frecce agli archi di chi vuole soltanto riuscire a dimostrare la, falsa, impossibilità di pervenire alle assunzioni, con la conseguente conferma dell'assunto che solo l'uscita dalla PA possa rappresentare la soluzione agli attuali problemi dell'ENAC.
Poiché il perfezionismo e le proiezioni ultraquinquennali che, a quanto è dato sapere, avrebbero connotato lo studio sui fabbisogni posto in essere dall'Amministrazione, non rappresentano la strada migliore per arrivare a soluzioni rapide e concrete, è stato convenuto di pervenire ad una immediata quantificazione dei reali fabbisogni che, definiti entro il prossimo mese di agosto, consentirà di avviare i contatti con le istanze deputate a rilasciare le necessarie autorizzazioni ad assumere. Tale compito, è stato affidato dal C.d.A. direttamente al Vice Direttore Generale che relazionerà in tempi brevissimi al Consiglio stesso.
In questo quadro, è stato comunemente ribadito, che andranno trovati strumenti tali da consentire la rapida assunzione di dipendenti superando, per quanto possibile, i vincoli burocratici esistenti. A tale scopo potranno, allora, essere immediatamente utilizzate, così come fatto da altre amministrazioni pubbliche, anche le graduatorie di selezioni già realizzate da parte del FORMEZ su mandato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tale complessivo percorso, in uno con un reale piano di formazione, mirata e funzionale, da destinare al personale in servizio, è stato condiviso dai Consiglieri intervenuti al dibattito, uno dei quali non ha esitato a definire il nostro il "Paese dei convegni" rivendicando solo ed esclusivamente alle istanze istituzionali e politiche la competenza in ordine al ruolo che deve continuare a svolgere l'ENAC.

Da ultimo, ovviamente non per importanza, è stata anche sottolineata l'esigenza di una rivisitazione di un modello organizzativo che, senza se e senza ma, veda, coinvolte tutte le parti presenti in ENAC (personale, dirigenti, sindacati) evitando di continuare a considerare la materia una sorta di "riserva di caccia" dei soliti noti che devono, finalmente, darsi pace in ordine al rispetto delle regole del coinvolgimento, della partecipazione e della trasparenza non essendo la gestione di un ente pubblico una privativa di pochi eletti siano essi ancora in servizio, magari fuori dall'Ente o, addirittura, già in pensione.
In tale quadro, anche eventuali progetti di società in house ovvero di strumenti comunque di esclusiva e diretta competenza dell'Ente saranno, quindi, confrontate con il Sindacato che, ovviamente, a sua volta, coinvolgerà il personale tutto in una logica di rifiuto di esternalizzazioni selvagge (vedi Alta Vigilanza delle Opere Aeroportuali o del servizio del Cerimoniale) che tendono solo a svilire le competenze proprie dell'ENAC ad esclusivo vantaggio di soggetti privati privi delle competenze, della professionalità e dello spirito di fidelizzazione in possesso del personale dell'ENAC.
In conclusione, si può riconoscere all'incontro una valenza complessivamente positiva che, se pure da verificare in progress, lascia presupporre l'esistenza delle necessarie condizioni per realizzare un percorso condiviso per il superamento delle attuali criticità dell'ENAC non risolvibili con colpi di mano o, peggio, con soluzioni che avvantaggino solo interessi diversi da quelli della collettività. Si è convenuto, inoltre, che le parti chiederanno al Ministro Delrio di avviare una serie di incontri per approfondire le problematiche dell'ENAC.
Immediatamente dopo il periodo feriale, sarà ripreso il confronto con, auspichiamo e vogliamo esserne certi, lo stesso spirito di quello che ha caratterizzato l'incontro di ieri.
Roma, 1 agosto 2017

FP- CGIL        FIT-CISL        UIL-PA       FLP-CIDA      USB-PI
M. Barberis    S. Ingrassia    C. Conti     G. Parisini     C. Del Villano
R. Fiorani

 


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