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Comunicato unitario su chiusura SASN

DICIAMO NO ALLA CHIUSURA DEI SASN
NESSUN RISPARMIO SULLA SALUTE DEI CITTADINI

La vicenda di questi giorni, che ha visto il Ministero della Salute procedere alla disdetta del contratto per la sede SASN di Roma, alla chiusura imminente della sede SASN di Trapani e a quella programmata per la sede SASN di Savona, senza alcun preavviso e informazione sia alle OO.SS di Ministero che allo stesso Comitato degli Assistiti, è un chiaro segnale di ridimensionamento di un servizio essenziale per i lavoratori del trasporto aereo e marittimo.
Un segnale che paradossalmente arriva dal Ministero che ha come compito istituzionale la tutela della salute dei cittadini e che invece rinuncia esplicitamente a tutelare quelli che fruiscono dell'unico servizio che il Ministero gestisce direttamente.
Appaiono risibili ed ingiustificabili le stesse motivazioni addotte: la sede di Roma viene chiusa per effetto dell'abbattimento dei fitti passivi, ed allo stesso tempo si pensa di sopperire alla chiusura tramite convenzioni con enti esterni: una già sottoscritta con l'Aeronautica Militare e l'altra in itinere con l'Università di Tor Vergata.
Il servizio SASN di Roma verrà, nelle intenzioni del Ministero, trasferito nelle sedi di Ostia e Fiumicino, del tutto insufficienti, non a norma e palesemente inadatte a gestire una struttura poliambulatoriale. In questo modo 18mila assistiti saranno costretti a rivolgersi ad enti diversi per avere una assistenza sanitaria prevista dalla legge, mentre una struttura che offriva un servizio qualitativo all'utenza, incassando 150 mila euro di proventi da ticket  viene chiusa sulla base di un costo annuale di180 mila euro. Un rapporto costi benefici del tutto residuale, una logica sparagnina che ancora una volta si abbatte sui servizi diretti ai cittadini, in questo caso lavoratori in servizi pubblici essenziali.
Per questo motivo FP CGIL, CISL FP e UIL PA ribadiscono la loro ferma contrarietà a questa operazione, ritengono che la stessa investa precise responsabilità politiche, chiedono l'immediato ritiro di queste misure ed il contestuale avvio del confronto con la Direzione politica del Ministero al fine di valutare opzioni alternative che garantiscano il mantenimento ed il rafforzamento degli standard dei servizi e della loro qualità, come ad esempio l'utilizzo dei spazi esistenti nella sede centrale di viale Ribotta per l'allocazione dei servizi ora erogati a Villa Belardi, e riunificazione delle sedi SASN di Trapani e Savona con i corrispondenti uffici USMAF delle medesime città.
In caso contrario si valuteranno le opportune iniziative conseguenti di mobilitazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica contro l'ennesimo grave attacco alla salute dei cittadini.

Roma,27 settembre 2017

FPCGIL                                     CISL FP                                          UILPA



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