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Per la nostra dignità c'è una luce rossa che brilla in alto a sinistra

 
 

12.12.2017 - Facciamo nostro il documento di sintesi legato al progetto Verona sicura condividendone appieno l'analisi introduttiva redatta dal componetene dell'esecutivo nazionale Fp Cgil VVF Luca Cipriani. I concetti, le opinioni e le motivazioni espresse, con grande chiarezza e umiltà, delineano perfettamente i motivi per cui, oggi, l'unità sindacale, ad eccezione di alcune problematiche locali che possono dare adito a rivendicazioni comuni, sia un obiettivo difficile da conseguire, riconducendo le motivazioni ad un unico grande problema; il rapporto di lavoro pubblicistico ha tagliato le gambe alla contrattazione, ha complicato i rapporti tra le diverse Organizzazioni Sindacali, ne ha svilito e depotenziato il ruolo. 

Uno stralcio del testo che, con orgoglio, invitiamo a leggere con attenzione:

"Anche per questo, alla fine di questa esperienza, riportata nelle note che seguono, mi sento di dire che l'unità vera, quella che serve per dare dignità alle rivendicazioni dei Vigili del Fuoco, incontra talmente tanti ostacoli da essere pressoché irraggiungibile. Non impossibile, ma difficile per i motivi che riporto nei capitoli successivi. Perché? Perché a monte c'è un problema di non poco conto, cioè la scelta, giustamente avversata dalla CGIL, di delegare alla politica (comparto pubblicistico) il ruolo di negoziazione piena prevista dal Contratto. È qui che salta lo schema di autonomia piena del sindacato. Con il "217" viene assegnata delega piena alla politica. Una contraddizione in termini, perché l'esigenza di autonomia e unità del sindacato nasce proprio dalla necessità di non delegare agli altri quelli che sono i compiti fondamentali del sindacato, compresa la fase di consultazione dei lavoratori. La consultazione è una fase essenziale dell'attività negoziale, una assunzione di responsabilità non derogabile".

Grazie Luca 


 

 
 (1.22 MB)FP_CGIL_Vigili_del_Fuoco._La_fatica_di_rappresentare.pdf (1.22 MB).
 
 
 
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