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News

Intersindacale Toscana su sentenza di reintegro dei medici licenziati ad Empoli

 
Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria esprimono grande soddisfazione per la sentenza del Giudice del lavoro di Firenze, Dott.ssa Antonella Taiti, che ha riconosciuto la violazione del CCNL nel caso del licenziamento di due medici ginecologi da parte dell'Azienda USL 11 di Empoli e ordinato il loro reintegro nel posto di lavoro.

Nel dispositivo viene, in particolare, ribadita in modo netto e chiaro la piena validità del contratto di lavoro, dove si stabilisce che il parere del Comitato dei Garanti è obbligatorio e vincolante per le Aziende sanitarie e deve essere espresso in tutti i casi di recesso. come affermato dalla stessa Corte di Cassazione che riconosce al Comitato una "...funzione di garanzia a tutela del lavoratore contro l'arbitrio o comunque la discrezionalità assoluta degli organi politici...."

Le organizzazioni sindacali regionali hanno più volte nei giorni passati sollecitato l'Assessore alla salute Enrico Rossi ad intervenire presso il direttore generale dell'Azienda USL 11 di Empoli, non per effettuare atti "giuridicamente inesistenti" ma per il ripristino della legalità, ponendo il rispetto dei patti contrattuali come elemento irrinunciabile del mandato fiduciario che lo lega alla Giunta Regionale.

Oggi la Magistratura ha emesso la sua sentenza accogliendo il ricorso dei due Colleghi di Empoli. Non esistono più spazi per comportamenti arbitrari che infliggono danni irreparabili all'efficienza delle strutture sanitarie. Il direttore generale dell'Azienda USL 11 di Empoli dovrebbe prendere atto di quanto disposto da ben due sentenze del Tribunale di Firenze e rimettere il suo mandato nelle mani dell'Assessore Rossi.

Su questo terreno non possiamo arretrare, e, in assenza di precise prese di posizione da parte dell'Assessore Rossi, saranno portate avanti tutte le iniziative necessarie per riaffermare la centralità del contratto nazionale, che non può e non deve essere calpestato, magari nell' imbarazzante silenzio delle istituzioni regionali, proprio quando si colpisce in modo illegittimo il diritto al lavoro.

Si tratterebbe di una ulteriore provocazione, perpetrata contro il giusto rapporto tra istituzioni e lavoratori e il corretto svolgimento della vita civile, presa all'ombra degli slogan demagogici sulla "malasanità" e sui "fannulloni", nel pieno di una deriva aziendalistica e di un esasperato federalismo in sanità.

Tutto ciò per noi è semplicemente inaccettabile!!

Firenze 30/07/2007

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Anaao Assomed - Aupi - Cimo Asmd - Cisl Medici - FP Cgil Medici - Fesmed
Federazione Medica aderente Uil Fpl - Sinafo- Snabi Sds - Umsped (Aaroi, Snr, Aipac)




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