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Quesiti

Retribuzione di posizione minima unificata per nuovi e vecchi incarichi

Quesito
Poniamo un quesito relativo alla corretta applicazione contrattuale sulla retribuzione di posizione minima unificata dei Medici/veterin. a rapporto esclusivo.
Ci riferiamo all' art. 5 del CCNL 2^ biennio e all'esempio III^ dell'allegato 7 del CCNL 1^ biennio.
La ns AUSL ha proceduto, su indicazioni regionali (sembra), alla applicazione degli incrementi contrattuali relativi alla posizione unificata nel modo seguente:

La ricostruzione dello stip. di Posizione dei medici che attualmente hanno un incarico superiore a quello rivestito all'inizio della vigenza contrattuale (ad es. di struttura complessa, ma anche di altre posizioni) porta ad una componente contrattuale "storica" dello stip. di posizione inferiore a quella dei colleghi con la stessa posizione posseduta anche prima; l'Azienda, in tali casi, ha proceduto ad integrare lo stipendio di posizione dei primi inserendo la "differenza sui minimi", ma all'interno della Parte Variabile Aziendale dello stipendio di posizione e non quale componente della Retribuzione di Posizione Unificata, come riterremmo corretto.
Nella tabella riportata al IV^ passaggio , ipotesi "B", III^ esempio, dell'Allegato 7 del CCNL 3.11.'2005 (pag. 87 del volume del CCNL edito dalla FP CGIL Medici, n^ 56 dei quaderni di Funzione Pubblica) appare chiaramente che la componente della PARTE VARIABILE AZIENDALE relativa alla "Differenza sui minimi" delle tabelle precedenti, (che e' altra cosa rispetto alla PARTE VARIABILE AZIENDALE legata alla graduazione degli incarichi) viene fatta transitare come componente della Posizione Unica dopo la decurtazione della PARTE CONGLOBATA , sommandola alla componente "contrattuale".
Per fare un esempio concreto, il sottoscritto che, durante la vigenza contrattuale, è passato da ex-aiuto con più di 15 anni d'anzianità a Responsabile di struttura semplice, si trova una retribuzione di posizione minima unificata, dopo la ricostruzione dello storico, di circa 318 EUR mensili, anziché di 567 circa come previsto dal CCNL, mentre la differenza rispetto ai minimi (di circa 249 EUR) è ricompresa nella voce "retribuzione di posizione variabile direz.", senza che venga distinto in tale voce quanto è connesso al raggiungimento del minimo contrattuale e quanto è assegnato in più , per la graduazione degli incarichi, come effettiva Parte Variabile Aziendale decisa dall'Azienda in accordo con i sindacati.
Tale precisazione appare importante per poter trattare in modo uguale i Dirigenti Medici e Veterinari che, in caso di trasferimento o di valutazione negativa, dovrebbero vedersi assicurato lo stesso trattamento, previsto dall' art. 42, c.3 del CCNL 1^ biennio (valido anche per il 2^ biennio): la ricostruzione dello stip. di Posizione Unificata adottata dalla ns AUSL, invece, porterebbe uno dei due dirigenti, in caso di trasferimento o valutazione negativa, ad essere maggiormente penalizzato nella attribuzione del nuovo stip. di Posizione.
L'ARAN , sul suo sito, sembra dare ragione alla ns AUSL in quanto, ad un quesito sulla retribuzione di posizione, risponde che :
"La retribuzione di posizione è una componente del trattamento economico dei dirigenti che - in relazione alla graduazione delle funzioni - è collegata all'incarico agli stessi conferito (cfr. artt. 26, 27 ed artt. 39 e 40 dei contratti delle rispettive aree). Ai fini di una corretta determinazione della retribuzione di posizione si rammenta che essa è composta di due parti, una fissa e l'altra variabile che costituiscono per i dirigenti già in servizio al 5 dicembre 1996 la retribuzione minima contrattuale. La componente fissa (stabilita per i dirigenti in servizio, in prima applicazione, dalle tabelle allegato 1 dei CCNL del 5 dicembre 1996 - II biennio economico 1996/1997 e poi aumentata dagli artt. 3 e 4 dei CCNL dell'8 giugno 2000 - II biennio economico 2000/2001) non è modificabile a livello aziendale, mentre la componente variabile minima contrattuale è suscettibile di incremento da parte delle singole aziende sulla base della graduazione delle funzioni e degli incarichi
conferiti in relazione alle risorse disponibili nell'apposito fondo. Conseguentemente, la retribuzione di posizione dei dirigenti segue il principio che, a parità di graduazione delle funzioni e di incarico, deve essere di uguale importo complessivo anche se al suo interno può essere diversamente composta nella parte fissa e variabile, in relazione alla originaria posizione giuridica di provenienza dei dirigenti, evidenziata nelle tabelle citate (commi 6 e 7 degli artt. 39 e 40). Ciò spiega, in particolare, come debba essere determinata la retribuzione di posizione di due dirigenti provenienti da posizioni giuridiche diverse, ai quali sia stato conferito l'incarico di struttura complessa di identico valore economico."
Secondo noi, invece, lo stesso CCNL , nei suoi esempi, prevede che la retribuzione di Posizione Unificata sia data da due componenti: quella storicamente determinata (che dipende dalla diversa storia professionale dei dirigenti) e quella data dalla, eventuale, componente integrativa fornita dall'azienda (differenze sui minimi) che , per lo meno , va tenuta distinta dalla vera PARTE VARIABILE AZIENDALE .

La nostra interpretazione del contratto e' corretta? In tal caso che possiamo fare se le AUSL della Regione non ascoltassero le nostre obiezioni?
E' possibile fare emanare una interpretazione autentica (concordata con le OO.SS.) da parte dell'ARAN?


Risposta
La retribuzione di posizione, con il processo di unificazione avviato dal CCNL 2002/2005, primo e secondo biennio, è stata oggetto di una forte semplificazione. Restano purtroppo in vigore, sia le ricostruzioni giuridiche dei singoli dirigenti al variare degli incarichi dirigenziali, sia i complessi calcoli di "sommatorie" tra le retribuzioni minime unificate connesse agli incarichi e le quote economiche delle retribuzioni aggiuntive aziendali connesse alle graduazioni delle funzioni.

Nelle more di ulteriori processi di semplificazione da portare a compimento in occasione del prossimo contratto, ci dobbiamo provvisoriamente accontentare dei risultati ottenuti e convivere con questi tipi di complicazioni.




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