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Piani di rientro Sanità: la risposta di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl al Ministro Livia Turco

Pubblichiamo il testo della lettera che abbiamo ricevuto dal Ministro della Salute On. le Livia Turco e la risposta inviata per conoscenza anche al Ministro dell'Economia e delle Finanze On.le Padoa Schioppa, in merito all'incontro tecnico avuto con il Prof. De Vincenti ed il Dott. Filippo Palumbo che non hanno confermato gli impegni presi nel protocollo del 13 luglio 2007. 
 
Gentile Ministro,

è con altrettanto stupore e sconcerto che le scriventi OO. SS. leggono la nota a loro diretta dalla SV nonché le affermazioni riportate nella missiva dalla S.V. indirizzata ai Ministri ed alle Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Sicilia.  

 
Lo scorso 7 novembre abbiamo partecipato ad un incontro dalla S.V. convocato e presieduto, con all'ordine del giorno come terzo punto della lettera di convocazione "situazione piani di rientro". Argomento peraltro che era stato sollecitato dalle scriventi con nota del 10 ottobre u.s. inviata al Vostro Dicastero e per conoscenza a quello dell'Economia e delle Finanze e ai Presidenti delle sei regioni soggette ai piani di rientro.

Quando la S.V. si è assentata per impegni istituzionali urgenti ha delegato la Sua delegazione a proseguire nel confronto, intanto arrivato al secondo punto all'ordine del giorno: "i Livelli Essenziali di Assistenza".

Certamente la delegazione ministeriale ha espresso dichiarazioni di conferma degli impegni assunti con l'accordo del 13 luglio u.s., ma si tratta di impegni che, nei fatti, non sono stati rispettati, così come abbiamo dimostrato con dati aggiornati e delibere regionali passate positivamente al vaglio del suo Dicastero e di quello dell'Economia.

Comunque ogni possibile dubbio sulla portata dell'impegno del Ministro a far rispettare l'intesa del 13 luglio viene definitivamente chiarito dalla nota del 12 novembre u.s., inviata ai Presidenti delle sei regioni sottoposte ai piani di rientro e alle scriventi per conoscenza.

Nella lettera infatti al punto b) si chiede alle regioni di "avviare una politica sul personale che valorizzi le risorse umane". La S.V. non ha forse ancora compreso che il problema è che a tutt'oggi rimangono in vigore provvedimenti amministrativi, noti e approvati anche dal Suo Dicastero, che tagliano i contenuti contrattuali di almeno due contratti nazionali di lavoro, che non rispettano i contratti nazionali e aziendali siglati con le parti sindacali e li revocano unilateralmente.

Nel seguente punto c) della medesima lettera, in modo grave e a conferma della mancata volontà di rispettare l'intangibilità dei contatti di lavoro nazionali e aziendali e il ruolo delle parti sociali contraenti, si afferma che le Regioni devono "ricostruire una corretta incentivazione della produttività mirata al merito"; principio già previsto nei contratti collettivi nazionali di lavoro e declinato con gli accordi aziendali, che purtroppo proprio i provvedimenti amministrativi regionali sopra citati e approvati dal vostro Dicastero, negano a monte tagliando le risorse già stanziate e finalizzate a precisi istituti contrattuali, collettivi e individuali, che non sono disponibili ad atti unilaterali pena la denuncia per lesione alla giusta retribuzione (art. 36 della Costituzione) e al rispetto del sistema di relazioni sindacali (attività antisindacale ex art. 28).

Riteniamo quindi necessario e indispensabile confermare la mobilitazione di tutti i lavoratori della sanità, in assenza di vostre nuove e diverse assunzioni di responsabilità e valutare tutte le azioni sindacali e legali a garanzia dell'intangibilità dei contratti di lavoro.

L'iniziativa è necessaria a sostegno degli operatori delle sei regioni soggette ai piani di rientro che con il prossimo mese si vedranno decurtato il salario in godimento, a fronte di una carenza per tutto il settore del rinnovo contrattuale 2006-2007,scaduto ormai da due anni.

Si ricorda infine che le scriventi OO.SS. non si sono mai sottratte dalla verifica prevista dall'accordo del 13 luglio 2007 che prevede l'individuazione di altri capitoli di spesa sui quali intervenire eliminando sprechi e sperperi, consentendo di mantenere inalterato l'ammontare del piano di rientro e contemporaneamente di rispettare i contratti collettivi nazionali e aziendali di lavoro.

Cordiali saluti.

FP CGIL Carlo Podda  - FP CGIL Rossana Dettori
CISL FP Rino Tarelli   -   CISL FP Daniela Volpato
UIL FPL Carlo Fiordaliso - UIL FPL M. Vittoria Gobbo




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