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Quesiti

Malattia

Quesito
Avrei bisogno di tutta la normativa di legge che regola le assenze per malattia, fino alla possibile rescissione del contratto.

Il mio problema, cha avendo un malattia importante, ed avendo accumulato finora 170 giorni di malattia nell'ultimo triennio, devo sapere con precisione, articolo per articolo, a cosa posso andare incontro

Risposta
La vigente normativa per malattia deriva dall'art.24 del CCNL 5/12/96 e dall'art.9 del CCNL 10/2/04, che di seguito si riporta riporta

1. Il dirigente non in prova, assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di diciotto mesi. Ai fini della maturazione del predetto pe­riodo, l'assenza in corso si somma alle assenze per ma­lattia intervenute nei tre anni precedenti.

2. Al dirigente che ne faccia tempestiva richiesta prima del superamento del periodo previsto dal comma 1, può essere concesso di assentarsi per un ulteriore periodo di 18 mesi in casi particolarmente gravi, ovvero di essere sottoposto all'accertamento delle sue condizioni di sa­lute, per il tramite dell'unità sanitaria locale terri­torialmente competente ai sensi delle vigenti disposizio­ni, al fine di stabilire la sussistenza di eventuali cau­se di assoluta e permanente inidoneità fisica a svolgere qualsiasi proficuo lavoro.

3. Superati i periodi di conservazione del posto previ­sti dai commi 1 e 2, o nel caso che il dirigente, a se­guito dell'accertamento di cui al comma 2, sia dichiarato permanentemente inidoneo a svolgere qualsiasi proficuo lavoro, l'azienda o ente può procedere alla risoluzione del rapporto corrispondendo al dirigente l'in­den­ni­tà so­stitutiva del preavviso.

4. I periodi di assenza per malattia, salvo quelli pre­visti dal comma 2 del presente articolo, non interrompono la maturazione dell'anzianità di servizio a tutti gli ef­fetti.

5. Restano ferme le vigenti disposizioni di legge a tu­tela degli affetti da TBC.

6. Il trattamento economico spettante al dirigente che si assenti per malattia è il seguente:
a) intera retribuzione di cui alla tabella allegato n. 3, per i primi 9 mesi di assenza;
b) 90della retribuzione di cui alla lettera "a" per i successivi 3 mesi di assenza;
c) 50della retribuzione di cui alla lettera "a" per gli ulteriori 6 mesi del periodo di conservazione del po­sto previsto nel comma 1;
d) i periodi di assenza previsti dal comma 2 non sono retribuiti.

6 bis. In caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre ad esse assimilabili secondo le indicazioni dell'ufficio medico legale dell'azienda sanitaria competente per territorio, come ad esempio l'emodialisi, la chemioterapia, il trattamento per l'infezione da HIV-AIDS nelle fasi a basso indice di disabilità specifica (attualmente indice di Karnosky), ai fini del presente articolo sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital ed i giorni di assenza dovuti alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda Sanitaria Locale o struttura convenzionata. In tali giornate il dirigente ha diritto in ogni caso all'intera retribuzione prevista dal comma 6, lett. a). Per agevolare il soddisfacimento di particolari esigenze collegate a terapie o visite specialistiche, le aziende favoriscono un'idonea articolazione dell'orario di lavoro, ove prevista, nei confronti dei soggetti interessati. La procedura per il riconoscimento della grave patologia è attivata dal dirigente ed il beneficio riconosciuto decorre dalla data della domanda di accertamento, ove l'esito sia favorevole. La presente disciplina è estesa anche ai casi di donazione di organo tra vivi.

7. L'assenza per malattia deve essere tempestivamente comunicata all'Azienda o Ente, alla quale va inviata la relativa certificazione medica.

8. L'azienda o ente può disporre il controllo della ma­lattia, nei modi previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

9. Il dirigente che durante l'assenza, per particolari motivi, dimori in luogo diverso da quello di residenza, deve darne tempestiva comunicazione, precisando l'indi­rizzo dove può essere reperito.

10. Nel caso in cui l'infermità sia causata da colpa di un terzo, il dirigente è tenuto a darne comunicazione all'azienda o ente. In tal caso il risarcimento del danno da mancato guadagno effettivamente liquidato da parte del terzo responsabile - qualora comprensivo anche della nor­male retribuzione - è versato dal dirigente al­l'a­zienda o ente fino a concorrenza di quanto dalla stessa erogato durante il periodo di assenza, ai sensi del comma 6, let­tere a, b e c, compresi gli oneri riflessi ineren­ti. La presente disposizione non pregiudica l'e­ser­ci­zio, da parte dell'Azienda o Ente, di eventuali azioni diret­te nei confronti del terzo responsabile.

11. Le disposizioni che precedono si applicano alle assenze per malattia iniziate successiva­mente al 5/12/96, nonché a quelle che, pur iniziate in precedenza, siano ancora in corso alla stessa data. In ogni caso, in sede di prima applicazione, il triennio di riferimento previsto dal comma 1 è quello successivo alla data del 5/12/96.





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