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Volantino - Comunicato unitario dl 112

 

FP CGIL ACI FP CISL ACI UIL PA ACI ACP CISAL ACI RdB P.I. ACI

LE LAVORATRICI E I LAVORATORI ACI
SONO CONTRO IL DECRETO LEGGE 112
CHE VUOLE SMANTELLARE I SERVIZI PUBBLICI, METTENDOLI IN MANO AI PRIVATI, NEGA DIRITTI, TUTELA E SALARIO AI LAVORATORI


Cara/o utente che ti avvicini al nostro sportello,
siamo entrambi cittadini di questo Paese ed entrambi abbiamo conosciuto la realtà, non sempre rosea, del sistema pubblico italiano.

A tutti noi è capitato di entrare in contatto con la Pubblica Amministrazione: siamo andati a scuola e abbiamo garantito un'istruzione ai nostri figli; almeno una volta ci è sicuramente capitato di entrare in un ospedale, per noi o per i nostri cari (magari per un lieto evento!); di aver percepito o aver richiesto una pensione, un sussidio; la tua automobile può viaggiare e tu sei garantito nella tua proprietà perché ci sono uffici pubblici che l'hanno immatricolata e ne hanno registrato tutti i passaggi fondamentali della vita di un veicolo.
La Pubblica Amministrazione è tutto questo e molto altro; è il sistema attraverso il quale vengono garantiti i diritti di cittadinanza, la possibilità per tutti di avere un sistema scolastico, sanitario, pensionistico, che amministra la giustizia e tutela i diritti di tutte e tutti, indipendentemente dallo status economico.
Oggi ne sentiamo parlare solo in termini di "fannulloni" ed "assenteisti". Per primi noi, le lavoratrici e i lavoratori pubblici, sentiamo l'esigenza che si avvii una profonda riforma del settore pubblico per garantire servizi all'altezza di un Paese civile e che restituisca dignità al lavoro.
Si propone come alternativa l'intervento delle imprese private nel settore pubblico. Ma siamo sicuri che "privato è meglio"? L'esperienza ci insegna che è proprio il contrario: le esternalizzazioni alzano i costi e abbassano la qualità. Non è che dietro la campagna contro i fannulloni si nasconde qualche altro interesse?
Il decreto 112/08 varato dal Governo attacca i lavoratori pubblici tagliando ulteriormente le risorse che finora hanno contribuito ad ampliare e garantire i servizi all'utenza (abbattimento dei tempi di attesa nella restituzione delle pratiche, servizi di informazione e assistenza al pubblico, servizi di prenotazione telefonica dedicati a soggetti disagiati, miglioramento dei servizi informatici, pratiche a domicilio ecc.ecc.).
Nonostante le norme restrittive sulle assunzioni, abbiamo sempre cercato di garantire al meglio i servizi. Eppure, sebbene siamo già molto al di sotto dell'organico necessario a garantire la piena funzionalità degli uffici, il d.l. 112/08 vuole abbattere ulteriormente le piante organiche senza porsi il problema di chi domani garantirà il servizio. Forse sanno già a quale impresa privata affidarlo? Con quali costi e conseguenze sui cittadini?
Il d.l. 112/08 non è solo un attacco ai lavoratori pubblici, è l'inizio dello smantellamento del sistema pubblico. Tremonti e Brunetta non si preoccupano dei servizi e della qualità, parlano solo di tagli di personale e di eventuali tagli di costi per lo Stato, ma senza garantire che questi costi non finiscano per gravare sui singoli cittadini.
Roma, 11 luglio 2008

 
 



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