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L'accanimento del governo nazionale sui lavoratori precari del Servizio Sanitario pugliese

COMUNICATO STAMPA di Rossana Dettori- Segr. FP CGIL Nazionale e Antonella Morga - Segr. Gen. FP CGIL Puglia


Ci pare eccessivamente manifesto l'accanimento del governo nazionale e della Corte dei Conti pugliese contro il processo di stabilizzazione dei lavoratori precari della SanitÓ, deciso e voluto dalla Giunta Vendola in concertazione con le OO.SS. regionali.

Il ricorso avanzato contro la loro stabilizzazione Ŕ solo la drammatica e coerente conseguenza delle politiche del ministro Brunetta e del suo decreto "ammazza precari" o mira a colpire, insieme ai precari, anche la Giunta?

Il richiamo alla incostituzionalitÓ del provvedimento Ŕ francamente fuorviante e pretestuoso, visto che il fine che ha guidato la norma regionale Ŕ quello di ridare dignitÓ al lavoro in sanitÓ e di garantire il futuro alle migliaia di lavoratori la cui condizione di assoluta precarietÓ Ŕ stata decisa dall'attuale Ministro degli Affari regionali, Raffaele FITTO, quando rivestiva la carica di Presidente della Regione Puglia.

Noi diciamo al Presidente Vendola ed alla sua Giunta di andare avanti e di difendere il processo di stabilizzazione, che vogliamo rammentare al Governo, si muove nel rispetto delle norme nazionale e regionali quali la 296/2006 (legge finanziaria) e la L.R. n. 10/2007.

E' ormai pi¨ che evidente a quale esigenza risponde la permanente campagna elettorale del centro destra: demolire a qualsiasi costo e sulla pelle di chiunque (in questo caso dei lavoratori precari e delle loro famiglie) le tante norme di civiltÓ, di salute, di difesa del lavoro e dell'ambiente poste in essere dal governo regionale pugliese.

Noi diciamo che Ŕ ora di finirla di usare strumentalmente il ruolo di Governo per perseguire obiettivi di parte; si sappia che la CGIL FP nazionale e regionale sono dalla parte di chi, come la Giunta Vendola difende e garantisce lavoro stabile ai cittadini pugliesi.
 
Roma, 24 febbraio 2008

 
 
 
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